S c r o l l D o w n

Marocco

Questa non è la Grecia. Siamo a Chefchaouen, Perla blu del Marocco.Situata ai piedi delle aspre montagne del Rif,è una città completamente blu,dalle pareti delle case alle scale che si inerpicano negli stretti vicoli.Tutto sembra sospeso nel tempo e nello spazio, forse perchè è stata una città“isolata” a lungo. Fino alla metà del secolo scorso, infatti, era interdetto l’accesso agli stranieri.

Chefchaouen è una città sacra per i musulmani. La legge – in vigore fino a qualche decennio fa – prevedeva il divieto di accesso ai non credenti e agli stranieri.

Ci sono diverse ipotesi che spiegano perchè Chefchaouen è blu.

La prima teoria è a sfondo storico-religioso: Chefchaouen è stata fondata nel 1471 da alcuni esiliati andalusi, di religione musulmana ed ebrea.
Secondo gli storici, la popolazione ebrea avrebbe iniziato a dipingere le case, le finestre e le porte di blu in quanto questo sarebbe il colore che – per loro – richiama il Paradiso.

La seconda teoria è di ordine del tutto “materiale” e pratico: la scelta cromatica deriverebbe dall’esigenza di allontanare zanzare e insetti.


Non so quale sia la vera ragione, ma il risultato è un mix cromatico che va dal blu al turchese. E’ veramente suggestiva ed affascinante da visitare.